Costellazioni Familiari

Bert Hellinger

Bert Hellinger, nato nel 1925, ha studiato filosofia, pedagogia, teologia.
Ha lavorato per 16 anni in un ordine missionario presso gli zulù, in Sudafrica.

In seguito è diventato psicanalista e, nel corso delle sue esperienze con la dinamica di gruppo, Primal,Gestalt, Analisi Transazionale, Terapia Familiare, Ipnosi Ericksoniana, Programmazione Neurolinguistica, ha elaborato la propria Terapia Sistemica Familiare, intesa a scoprire le dinamiche nascoste che legano una persona alla propria famiglia.

Ogni famiglia, ogni stirpe appartiene ad un campo cosciente con il quale si può entrare in contatto per ottenere importanti informazioni su ciò che disturba o favorisce l’equilibrio nelle relazioni.

 

Cosa sono le Costellazioni Familiari

Le costellazioni familiari non hanno niente a che vedere con l’astronomia ma, come una costellazione celeste rappresenta un sistema armonico perché ogni stella ha una sua specifica collocazione, così la famiglia a cui apparteniamo è un sistema in cui, ognuno di noi, dovrebbe occupare un posto giusto, quello che ci permette di vivere felicemente.

Non si configurano come una terapia ma piuttosto come una Filosofia Esistenziale, elaborata da Bert Hellinger, che le definisce come un laboratorio esperenziale, un’esperienza di gruppo.

Tre sono i principali binari che le caratterizzano:

1.ORDINE: inteso come necessario per sistemare il proprio passato, vivere al meglio il presente e progettare il futuro:c’è un  futuro solo per chi è in sintonia con il passato ;

2.APPARTENENZA: nessuno del sistema può essere escluso o dimenticato altrimenti può succedere che un membro della generazione successiva si sostituisca inconsciamente all’escluso,ne prenda il destino con sentimenti e comportamenti o, in casi estremi, cerchi di seguirlo nella morte. La famiglia diviene un sistema energetico all’interno del quale le emozioni fluttuano continuamente. I nuovi arrivati captano l’energia circolante, si irretiscono per amore e assumono le emozioni ed i destini degli antenati

3.EQUILIBRIO TRA DARE E AVERE: non si può dare di più di quanto si riceve e si prende ciò che si dà, in egual misura. Solo nel rapporto genitori /figli non c’è equilibrio perché i primi sono grandi e  danno ed i secondi sono piccoli e prendono.          

LA MESSA I N SCENA

I partecipanti si dispongono in cerchio ed il cliente che desidera mettere in scena si  pone accanto al conduttore. Non deve raccontare la sua storia ma descrivere il suo stato d’animo  e specificare se qualcuno della sua famiglia è stato escluso o dimenticato o se è morto improvvisamente.

Nulla di più.

Sceglie poi i rappresentanti della sua famiglia, che vengono posizionati al centro della stanza, e si mette in disparte diventando testimone di quello che avverrà. Al centro del gruppo si svela il campo morfogenetico, un campo di forze che offre al rappresentante l’accesso alla coscienza di chi rappresenta. Si entra in contatto con le emozioni ed i sentimenti più intimi di una famiglia, il tutto rispettato e protetto con la massima discrezione.

Il terapeuta ha un ruolo marginale, diventa un facilitatore, non interpreta e proprio perché riesce a creare uno spazio interiore dentro di sé, può aiutare perché riconosce e accetta “ciò che è”.

L’obiettivo è quello di arrivare ad “un’immagine che guarisce e libera”.

Quella che viene alla luce è una “verità sistemica” : chi non ama perde.

La Costellazione può essere anche individuale, tra cliente e terapeuta, con l’aiuto di oggetti simbolici, tipo i play mobil. Un’esperienza sicuramente meno coinvolgente ma che permette ugualmente di cogliere l’essenziale.
Di solito la propongo ai bambini ed ai pre-adolescenti

Partecipare ad un seminario esperenziale è comunque e sempre un arricchimento per la coscienza dell’individuo, che può portare ad una consapevolezza profonda, dove il giudizio lascia il posto solo ad una rispettosa comprensione .

Studio Michela Piu
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