La potenza terapeutica delle Costellazioni Familiari

Le Costellazioni Familiari stanno vivendo un periodo di larga diffusione tra il grande pubblico, perché si assiste ad un numero sempre più crescente di persone che decidono di vivere questa straordinaria esperienza.

La motivazione è semplice: questa tecnica è semplice da realizzare ed è di grande utilità nel donare consapevolezza a molte nostre dinamiche interiori nascoste e a molte patologie che da queste possono nascere.

Ad esempio, le Costellazioni Familiari sono un’opportunità per dare una risposta positiva a problemi relazionali che possono essere sorti con il proprio coniuge o con i propri genitori o figli; oppure per “risalutare” chi se ne è andato troppo precocemente o troppo in fretta; o per permettere di guardare negli occhi la nostra malattia e in particolare le sue radici nascoste; o, infine, anche per farci incontrare la nostra realtà, cioè la verità della nostra vita, qualunque essa sia.

Molte persone che hanno invano tentato di ricevere sollievo o guarigione per le loro sofferenze mentali o fisiche possono scoprire in questa metodologia le origini inconsce dei sintomi del loro disagio.

Il terapeuta accompagna la persona a capire le ragioni dei legami familiari non sciolti e lo porta all’evoluzione dei processi spirituali di trasformazione, passando dall’amore che ammala (cioè dalla propria sofferenza interiorizzata) all’amore che guarisce (dopo essere diventati consapevoli di alcune dinamiche che erano rimaste nascoste e senza risposta).

Dalla mia esperienza decennale con le Costellazioni Familiari, che sto ancora usando con grande gioia personale integrandole con la mia attività psicoterapica, mi è chiaro che questa metodologia può rimettere in gioco, offrendo una prova d’appello, quelle dinamiche che sono rimaste bloccate in noi, per esempio dopo la scomparsa di un familiare: è sempre emozionante riconsegnare all’amore di un figlio adulto un padre morto anni prima che in vita era stato allontanato e giudicato (per alcolismo, tradimento, fallimento, ecc.).

Con le Costellazioni Familiari, e grazie alla collaborazione di una persona estranea che funge ad esempio da “rappresentante” del padre, un figlio ha l’opportunità di simulare l’esperienza di guardare negli occhi il proprio genitore scomparso e di ringraziarlo, fosse solo per la vita ricevuta. Questo riconoscimento lo radica all’ordine e alla sacralità della genitorialità e lo proietta in una vita di prosperità e pienezza.
Anche simulare di mettere in braccio ad una madre il bambino abortito fa riprendere un movimento interrotto che qui si ha la possibilità di riconoscere, accogliere e lasciare andare con rispetto, trasformando il dolore che ammalava in dolore che guarisce.

Non scordiamo che nessuna esperienza forte della nostra vita può essere dimenticata, rinnegata, rifiutata o soffocata: tutto viene registrato dalla nostra persona, tutto resta memorizzato. Inoltre, la psicopatologia ci insegna che ciò che viene da noi represso riemerge in modo patogeno in altri modi e cioè con i sintomi, i segni o i quadri patologici più svariati. Infatti, questo è uno dei modi in cui si originano patologie croniche degenerative, autoimmunitarie e oncologiche. In questo senso, il testamento lasciatoci da Hellinger, Hamer e da molti altri ricercatori è tragicamente eloquente.

Le Costellazioni Familiari invitano ad avere il coraggio di passare dalla bontà alla verità, riconoscendo ogni situazione semplicemente per quella che è: se desideriamo fare una terapia che sradica le radici della patologia, dobbiamo ricordare che la realtà, qualunque sia, non può mai essere oscurata.

Le Costellazioni Familiari, quindi, si configurano come un insostituibile strumento per liberarsi da legami non sciolti o “debiti” morali nascosti verso persone appartenenti al proprio albero genealogico (i genitori, i nonni o altri avi poco noti); sono un vero e proprio laboratorio per liberarsi da dinamiche che, pur non appartenendoci, condizionano la nostra vita e di conseguenza la nostra salute presente e futura.
Studi recenti condotti ad Atlanta hanno dimostrato, attraverso ricerche eseguite su ratti addestrati a rifiutare un odore, che in seguito i loro figli e nipoti, pur non essendo stati condizionati a rifiutarlo, lo evitavano ugualmente.

Questo dà maggior credibilità alle Costellazioni Familiari dimostrando che, oltre ad una memoria genetica, si trasmette anche una memoria emozionale.

Parlerò di questo argomento, anche con vari casi clinici, al Convegno su come prevenire e curare lo stress personale che il prossimo 18 aprile terrò con il Dr. Gava a Padova.
Siete tutti invitati e sono certa che sarà un’esperienza estremamente utile e difficile da dimenticare.

Partecipa all’incontro del 18 aprile 2015 “Riconoscere lo stress quotidiano per prevenirlo e curarlo”

Studio Michela Piu
Via Santa Lucia, 51 - 35139 Padova
michelapiu@hotmail.com